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Padre Luigi Cagni (1929-1998)

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Pagine dedicate allo studioso cui è intitolato il Seminario

L’attività e il volumetto celebrativo

Il profilo che caratterizza l’attività di L. Cagni è quello storico-archeologico e filologico, riflesso fedelmente dalle stesse linee della sua ricerca.

Giunto all’Istituto Universitario Orientale di Napoli come docente di Storia del Vicino Oriente preislamico, egli portò gradualmente i suoi interessi didattici e scientifici nell’ambito dell’Assiriologia, ottenendo presto l’attivazione di questo insegnamento nell’Ateneo napoletano, dopo averlo professato in quello bolognese e nella facoltà orientalistica del Pontificio Istituto Biblico, a Roma.

In realtà, fin dalla tesi di laurea all’Università di Roma “La Sapienza” i suoi interessi si erano polarizzati sull’Assiriologia; Cagni li aveva poi approfonditi divenendo assistente del suo maestro, Giorgio R. Castellino, e perfezionandosi quindi all’Altorientalisches Seminar all’Università di Heidelberg con Adam Falkenstein e con Burkhart Kienast.

Esperto conoscitore di varie lingue semitiche, dal sumero all’accadico, dall’arabo al siriaco, all’aramaico biblico e all’ebraico, Cagni aveva dedicato i suoi primi saggi all’ebraistica, con contributi volti a studiare analogie e riusi biblici di temi e motivi religiosi e mitologici caratteristici delle fonti mesopotamiche.

Fu anche traduttore e commentatore di vari libri della Bibbia ebraica, in particolare Geremia, Baruc e Lamentazioni, e curò il testo latino di Giobbe nella Neo-Vulgata.

La grande fama internazionale che i suoi studi raggiunsero rapidamente è dovuta in particolare alla sua ideazione e organizzazione all’Orientale di Napoli dei tre celeberrimi convegni internazionali (1980-84) che avviarono lo studio della lingua di Ebla (I Convegno, II Convegno, III Convegno), i cui reperti erano da poco (1975) stati riportati alla luce dalla Missione Archeologica Italiana guidata da Paolo Matthiae dell’Università di Roma “La Sapienza”.

La copertina del volumetto

Il volumetto celebrativo. L’opera di Luigi Cagni è rievocata in un volumetto in memoriam curato da amici del Dipartimento di Scienze storiche e filologiche della sede bresciana dell’Università Cattolica, grazie al contributo di colleghi dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, della Sapienza Università di Roma, e dell’Università degli studi di Messina.

Ai vari interventi si affianca la riedizione del saggio introduttivo di Cagni al volume degli Atti del terzo convegno su Ebla, in cui egli tracciava un bilancio critico sui “dieci anni di studi linguistici 1975-85” intercorsi dalla scoperta dei reperti; segue una nota biografica dello studioso e la bibliografia completa dei suoi scritti.

Il volumetto è attualmente accessibile anche da questa pagina web per gentile concessione dell’Editrice Paideia.

Scheda bibliografica:

L’opera di Luigi Cagni : 1929-1998 / a cura di Giancarlo Toloni. – Torino : Paideia, 2018. – 153 pagine ; 21 cm. – Bibliografie. – ISBN 978-88-394-0922-5

Testo digitale completo

Il profilo scientifico
Evento Data
Nato a Toline di Pisogne (Brescia) 4 marzo 1929
Entrato nei Chierici Regolari di San Paolo Barnabiti a Cremona 1 ottobre 1940
Scuole medie a Cremona 1940-1943
Ginnasio a Lodi 1943-1945
Noviziato a Monza 1945-1946
Professione religiosa semplice a Monza 8 settembre 1946
Liceo classico a Firenze 1946-1949
Maturità classica a Firenze 1949
Studi teologici a Milano 1949-1951
Professione religiosa solenne a Monza 7 ottobre 1951
Ordinato diacono a Roma 20 dicembre 1952
Ordinato sacerdote a Roma 4 aprile 1952
Diplomato in Archivistica presso l’Archivio Segreto Vaticano 1953
Licenziato in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana 1954
Licenziato in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico 1956
Candidatus ad Lauream al Pontificio Istituto Biblico 1957
Perfezionamento all’Università di Heidelberg (Altorientalisches Seminar) 1963-1966
Laurea in Lettere classiche all’Università di Roma “La Sapienza” 1 marzo 1966
Assistente alla cattedra di Assiriologia Università di Roma “La Sapienza” 1966-1973
Consultore della Pontificia Commissione per la Neo-Vulgata 1967
Diplomato in Archeologia e lingue semitiche 1968
Professore Incaricato (1971-73) e Stabilizzato (1974) di Storia del Vicino Oriente Preislamico all’Istituto Universitario Orientale di Napoli 1971-1973
1974
Professore Incaricato di Assiriologia all’Università di Bologna 1974-1975
Professore Incaricato di Assiriologia alla Facoltà orientalistica del Pontificio Istituto Biblico 1975-1978
Professore Incaricato (1975), Straordinario (1980-83) e Ordinario (1983-98) di Assiriologia all’Istituto Universitario Orientale di Napoli 1975
1980-1983
1983-1998
Assistente Generale nella Curia generalizia dei Barnabiti 1976-1988
Rappresentante legale dell’Ordine Barnabita 1976-1998
Vicario Generale dell’Ordine Barnabita 1979-1982
Direttore degli Annali dell’Istituto Orientale di Napoli – AION 1981-1998
Direttore Dipartimento di Studi Asiatici all’Istituto Universitario Orientale di Napoli 1991-1997
Consultore per le Antichità del Vicino Oriente, incluso il mondo biblico, presso la Direzione Generale dei Musei Vaticani 1991
Affidatario di Lingua e Letteratura ebraica biblica e medievale all’Istituto Universitario Orientale di Napoli 1992-1998
Presidente della Società degli Orientalisti
Morto a Roma 27 gennaio 1998
Sepolto al Verano  30 gennaio 1998
La nota biografica (1)

I primi vent’anni

Luigi Cagni a Firenze (1946-49)

Luigi Cagni nacque a Toline, frazione di Pisogne (Brescia), il 4 marzo 1929.

I primi segni della vivacità d’ingegno, della prontezza e della generosità che animeranno la sua vocazione sacerdotale non sfuggirono al parroco, don Giuliano Bianchi, che lo orientò subito verso i Barnabiti.

Nel 1940 Cagni entrò così nel loro seminario a Cremona, poi a Lodi, per gli studi ginnasiali, e a Monza per il noviziato (1945).

Dopo i voti temporanei, passò allo studentato filosofico S. Paolo, a Firenze, dove frequentò il triennio superiore del liceo classico, quindi nel 1949 si trasferì a Milano al S. Barnaba, la casa madre dei Barnabiti, per gli studi teologici che compì l’anno successivo a Roma.

Dopo la professione solenne, emessa il 7 ottobre 1951, fu ordinato sacerdote a Roma il 4 aprile 1953 dal futuro cardinale Carlo Confalonieri.

Gli studi universitari

Le brillanti doti intellettuali del giovane sacerdote suggerirono ai superiori di destinarlo all’insegnamento di Sacra Scrittura nello studentato romano. Cagni intraprese così gli studi universitari, conseguendo nel 1953 il diploma in Archivistica, presso l’Archivio Segreto Vaticano e nel 1954 la licenza in Teologia, alla Pontificia Università Gregoriana; nel 1956 ottenne anche la licenza in re biblica al Pontificio Istituto Biblico (PIB), e nel 1957 il titolo di candidatus ad lauream.

L’Archivio Apostolico Vaticano

Alcuni soggiorni di studio a Meitingen, in Baviera, e a Heidelberg gli permisero di perfezionare la conoscenza del tedesco. Iscrittosi nel frattempo alla facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università di Roma “La Sapienza», ebbe come maestro l’eminente assiriologo Giorgio Raffaele Castellino (cfr. Nicolò Loss, D. Giorgio Raffaele Castellino (1903-1992). Un salesiano asceta dello studio, 1993), che ne curò da vicino la formazione scientifica, e nel 1963 lo inviò a Heidelberg per completare la sua preparazione in vista della tesi.

Cagni vi rimarrà fino al 1966, studiando all’Altorientalisches Seminar sotto la guida di Adam Falkenstein e Burkhart Kienast, approfondendo la conoscenza del sumerico, dell’accadico e dell’archeologia mesopotamica, e frequentando corsi di siriaco e di arabo. Dal 1964 egli aveva iniziato a partecipare alle importanti Rencontres Assyriologiques Internationales, cui interverrà per tutto il resto della sua vita, tenendovi spesso relazioni.

Rientrato a Roma, si laureò in Lettere classiche (1966) alla Sapienza con il prof. Castellino, discutendo una tesi in Assiriologia intitolata L’epopea di Erra, poi pubblicata (1969) e seguita dall’edizione critica del testo cuneiforme (Das Erra-Epos: Keilschrifttext, 1970), edita anche in inglese (The Poem of Erra, 1977).

La carriera accademica: Roma alla Sapienza

In visita da Paolo VI (1974) in qualità di consultore della Pontificia Commissione per la Neo-Vulgata

La sua carriera accademica iniziò nel 1966 alla Sapienza come assistente di Castellino alla cattedra di Assiriologia: vi resterà fino al 1973, frequentando nel contempo la scuola di perfezionamento in Archeologia orientale e lingue semitiche.

In questi anni inizierà a collaborare a varie riviste scientifiche di carattere orientalistico e biblico, pubblicando nel 1971 la celebre Crestomazia accadica, prezioso strumento didattico apprezzato anche da biblisti ed ebraisti.

Diplomatosi nel 1968, partecipò ai lavori per la pubblicazione della Nova Vulgata (1979) in virtù della nomina (1967) a consultore della Pontificia Commissione per la Neo-Vulgata.

La carriera accademica: Napoli all’Istituto Universitario Orientale

All’Istituto Universitario Orientale (IUO) di Napoli nel 1971 ricevette l’incarico dell’insegnamento di Storia del Vicino Oriente preislamico, poi stabilizzato nel 1974, e nel 1975 vi ottenne l’istituzione della cattedra di Assiriologia, che ricoprirà da incaricato finché ne diverrà professore straordinario (1980) e poi ordinario (1983).

Dal 1973 al 1978 aveva accettato di tenere temporaneamente l’insegnamento di Assiriologia alla facoltà orientalistica del Pontificio Istituto Biblico (PIB), professandolo nel 1974-75 anche all’Università di Bologna, ma in seguito il suo impegno maggiore sarà rivolto all’IUO di Napoli, dove fu un autentico promotore culturale e un abile organizzatore scientifico.

La produzione scientifica

La sua attività accademica, oltre alla docenza, consistette soprattutto nella ricerca, che diede vita a una ricca produzione scientifica, tra monografie, articoli, collaborazioni e recensioni; partecipò a rilevanti progetti di ricerca, intervenendo e organizzando congressi e convegni internazionali, così da costituire una fittissima rete di relazioni scientifiche con studiosi di tutto il mondo.

Tra gli amici si contavano i nomi più rappresentativi dell’orientalistica italiana e internazionale, semitisti e assiriologi di vaglia come G. Garbini, M. Liverani, G. Pettinato, F. Pomponio, C. Saporetti, e D.A. Dandamayev, I.J. Gelb, F. Joannès, W. G. Lambert, W. von Soden, M.W. Stopler, F. Vallat, J.J. van Dijk.

Dal 1981 sino alla morte terrà la direzione scientifica degli Annali dell’IUO di Napoli, contribuendo all’ulteriore qualificazione e diffusione della rivista.

Le linee principali della sua ricerca riguardano l’attività scientifica svolta all’interno della Commissione per i Dizionari Assiri, presso l’Unione Accademica Nazionale, e in particolare il progetto per il Dizionario Neosumerico, da questa patrocinato, quindi quello intrapreso nel 1978, e da lui diretto, intitolato Storia ed economia della Mesopotamia nel periodo achemenide (539-330 a.C.), in seguito ampliato fino a comprendere anche il periodo neobabilonese (626-539 a.C.).

Secondo Convegno Internazionale su Ebla (1982)

Tuttavia l’iniziativa che più lo impegnò fu l’ideazione e l’organizzazione dei tre grandi convegni internazionali sulla lingua di Ebla, tenutisi all’IUO di Napoli nel 1980, 1982, 1985, dei quali fu autentico animatore e moderatore, curandone anche la pubblicazione degli Atti (I Convegno, II Convegno, III Convegno).

Il clima della discussione scientifica fu notoriamente acceso, con posizioni critiche anche contrastanti, esigendo quindi la ripresa dei lavori a Heidelberg nel 1986, dove Cagni intervenne con una propria relazione (“Offerte sacrificali e votive a Ebla”, 1988).

Lo studioso barnabita aveva ormai raggiunto una autorevolezza internazionale nell’ambito degli studi assiriologici, tanto da meritare la nomina (1991) a Consultore per le Antichità del Vicino Oriente, incluso il mondo biblico, presso la Direzione Generale dei Musei Vaticani; da poco aveva ricevuto anche il prestigioso incarico della direzione della sezione “Letterature mesopotamiche” della serie “Testi del Vicino Oriente antico” di Paideia. Nello stesso anno sarà eletto Direttore del Dipartimento di Studi Asiatici, all’IUO di Napoli, rimanendovi in carica per vari mandati, fino alla morte (1997).

Titolare del corso di Lingua e letteratura ebraica dopo Francesco Vattioni

Luigi Cagni e Francesco Vattioni

Nel 1992 aveva assunto generosamente per supplenza anche l’incarico del corso di Lingua e Letteratura ebraica biblica e medievale, rimasto vacante per il pensionamento del titolare, Francesco Vattioni.

In realtà era stato lo stesso Vattioni, bresciano a sua volta, a segnalare la candidatura di Cagni al Preside della Facoltà, spiegando che ne avvaloravano la nomina la brillante licenza in Scienze bibliche al PIB, nonché le numerose e validissime sue pubblicazioni scientifiche nel settore dell’ebraistica (2).

L’ultimo anno

Prossimo ormai ai settant’anni, colleghi e amici volevano dedicargli un volume celebrativo, alla cui estensione le adesioni, che giungevano numerosissime da ogni parte – e di cui Luigi fingeva di stupirsi con malcelato orgoglio –, stavano dando una corposità straordinaria.

Preso dalle sue molteplici attività nel mondo accademico e dalle varie responsabilità assunte contemporaneamente nel governo del suo Ordine, fino a divenirne Vicario generale, gli fu praticamente impossibile prendere in considerazione i disturbi da cui era affetto da qualche tempo. Il 21 gennaio 1998, ritornando a Roma da Napoli, in treno come al solito, vi giunse con la febbre alta.

Ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma il 25 gennaio, perse quasi subito conoscenza, decedendo il 27 gennaio per complicazioni renali e un ictus cerebrale, causato da una gravissima glicemia. Fu sepolto a Roma al Verano il 30 gennaio 1998.

(1) Testo reimpaginato di: Nota biografica / Giancarlo Toloni // In: L’opera di Luigi Cagni : 1929-1998 / a cura di Giancarlo Toloni. – Torino : Paideia, 2018. – pagine 123-126. File con l’impaginazione originale

(2) Sui rapporti umani di stima e amicizia, oltre che di collaborazione scientifica dei due rimandiamo al contributo Francesco Vattioni e Luigi Cagni, due illustri orientalisti di origini bresciane, di prossima pubblicazione nei Commentari dell’Ateneo di Brescia per l’Anno 2017, Anno Accademico CCXVI, Brescia.

I volumi celebrativi
Studi sul Vicino Oriente antico dedicati alla memoria di Luigi Cagni, 2001

Opera promossa dal Dipartimento di Studi Asiatici dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” in collaborazione con l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente e la Direzione generale dei Musei Vaticani a cura di Simonetta Graziani, originariamente per celebrare il 70° anno di Luigi Cagni, e divenuto poi “in memoriam”, a seguito della morte dello studioso; i quattro volumi di cui consta l’opera, per un totale di 2270 pagine, raccolgono i contributi di colleghi e amici orientalisti e biblisti, a ricordo della sua opera scientifica di assiriologo ed ebraista.

Scheda bibliografica:

Studi sul vicino Oriente antico dedicati alla memoria di Luigi Cagni / a cura di Simonetta Graziani, con la collaborazione di Maria C. Casaburi e Giancarlo Lacerenza ; in collaborazione con Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente, Direzione generale dei Musei Vaticani. – Napoli : Istituto Universitario Orientale, 2000, stampa 2001. – 4 volumi ; 24 cm. – (Series minor / Istituto Universitario Orientale, Dipartimento di studi asiatici ; [poi] Università degli studi di Napoli L’Orientale, Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo ; 61)

Volume 1: XLVIII, 561 pagine. : 92 illustrazioni, 1 ritratto : 24 cm
Volume 2: pagine VIII, 564-1217 : 96 illustrazioni ; 24 cm
Volume 3: pagine VII, 1220-1744 : 22 illustrazioni ; 24 cm
Volume 4: pagine VII, 1746-2270 : illustrazioni ; 24 cm
Contributi in lingua italiana, inglese, francese, tedesca. 136 saggi in differenti lingue, ad opera di esperti e studiosi di fama internazionale, articolti in due sezioni fondamentali: quelli di argomento assiriologico e mesopotamico, contenuti nel 1 e nel 2 volume, e quelli di argomento biblico, semitico e storico-religioso, raccolti nel 3 e nel 4 volume.
Le tematiche proposte testimoniano non soltanto la multiformità e la complessità dell’argomento trattato, ma conducono anche a un’entusiasmante interazione e confronto tra differenti settori di studio. I contributi, infatti, nel ripercorrere approfonditamente la storia e la religione del Vicino Oriente, attingono a campi quali la filologia, l’epigrafia, l’antropologia e la letteratura, pur collegandosi in modo eterogeneo, grazie a una trattazione sistematica e puntuale.
Per gli studi sull’Assiria e la Mesopotamia i saggi spaziano dalle concezioni ultraterrene del mondo mesopotamico al sistema di misura, passando per le tradizioni cerimoniali, i culti agli dèi e la struttura della società. Gli studi storico-religiosi si sviluppano attraverso l’analisi di episodi biblici, di rituali religiosi, di antichi documenti come il codice di Beza, nonché affrontando temi quali la relazione tra la Bibbia e la scrittura cuneiforme, l’influenza del testo biblico sulla letteratura e un’indagine terminologica sulle origini del fondamentalismo.
L’opera di Luigi Cagni (1929-1998), 2018

 Volumetto celebrativo dell’opera scientifica di Luigi Cagni, promosso dalla Biblioteca di studi storico-filologici sulla Bibbia “F. Montagnini” e dall’Archivio di fonti bibliografiche e documentarie sul Vicino Oriente antico “F. Vattioni” del Dipartimento di Scienze storiche e filologiche, attivo presso la sede bresciana dell’Università Cattolica, e curato da Giancarlo Toloni, nel ventesimo anniversario della morte dello studioso di origini bresciane.

Scheda bibliografica:

L’opera di Luigi Cagni : 1929-1998 / a cura di Giancarlo Toloni ; [contributi di Giancarlo Toloni, Mario Taccolini, Filippo M. Lovison, Simonetta Graziani, Francesco Vincenzo Pomponio, Carlo Zaccagnini, Maria Giovanna Biga, Riccardo Contini, Luigi Cagni]. – Torino : Paideia, 2018. – 153 pagine ; 21 cm. – Bibliografie. – ISBN 978-88-394-0922-5

Testo digitale completo

Contenuto:

1. Un’eredità che non si corrompe : a vent’anni dalla morte di Luigi Cagni / Giancarlo Toloni, pagine 11-14
Testo digitale del primo capitolo
2. “In memoriam» di Luigi Cagni / Mario Taccolini, pagine 15-17
Testo digitale del secondo capitolo
3. P. Luigi M. Cagni barnabita / Filippo M. Lovison, pagine 19-29
Testo digitale del terzo capitolo
4. Luigi Cagni a Napoli, e all’Orientale / Simonetta Graziani, pagine 31-58
Testo digitale del quarto capitolo
5. Padre Cagni e l’Assiriologia / Francesco Vincenzo Pomponio, pagine 59-76
Testo digitale del quinto capitolo
6. Luigi Cagni e la storia del Vicino Oriente antico / Carlo Zaccagnini, pagine 77-84
Testo digitale del sesto capitolo
7. Luigi Cagni e i convegni napoletani su Ebla / Maria Giovanna Biga, pagine 85-93
Testo digitale del settimo capitolo
8. Luigi Cagni e alcune fonti nelle lingue semitiche occidentali / Riccardo Contini, pagine 95-103
Testo digitale dell’ottavo capitolo
9. Filologia e umanità : Luigi Cagni e gli studi storico-filologici sulla Bibbia ebraica / Giancarlo Toloni, pagine 105-118
Testo digitale del nono capitolo
10. Ebla 1975-1985 : dieci anni di studi linguistici e filologici / Luigi Cagni, pagine 119-122
Testo digitale del decimo capitolo
11. Nota biografica / Giancarlo Toloni, pagine 123-126
Testo digitale dell’undicesimo capitolo
12. Bibliografia degli scritti / Giancarlo Toloni, pagine 127-153
Testo digitale del dodicesimo capitolo
Cfr. la recensione di Maria Giulia Amadasi Guzzo : Due colleghi all’Orientale di Napoli. Review Article: G. Toloni 2016 (a cura di), L’opera di Francesco Vattioni (1922-1995), Brescia, Paideia, 138 pagine, ISBN: 978-88-394-0895-2 ; G. Toloni 2018 (a cura di), L’opera di Luigi Cagni (1929-1998), Brescia, Paideia, 153 pagine, ISBN 978-88-394-0922-5″ // In: Vicino Oriente, XXII (2018), pagine 149-152; cfr. la recensione di Gian Luigi Prato: Giancarlo Toloni (ed.), L’opera di Luigi Cagni (1929-1998), Paideia, Torino 2018, p. 153, cm. 21, ISBN 978-88-394-0922-5 // In: Rivista Biblica, LXVII (2019), pagine 311-313
Il P. Luigi Giovanni M. Cagni (1929-1998). In memoriam, 1998

Estratto da Barnabiti Studi, rivista dei Chierici Regolari di San Paolo Barnabiti, con un dettagliato e documentato profilo bio-bibliografico di Luigi Cagni barnabita e studioso, seguito da una rassegna bibliografica dei suoi scritti (142), stilato dall’omonimo P. Giuseppe Maria Cagni.

Scheda bibliografica:

Il P. Luigi M. Cagni (1929-1998) : in memoriam / Giuseppe Maria Cagni // In: Barnabiti studi. – 15 (1998). – pagine 337-385

La bibliografia degli scritti

La rassegna bibliografica allegata – che rielabora e integra quella apparsa in S. Graziani (a cura di), con la collaborazione di M. C. Casaburi e G. Lacerenza, Studi sul Vicino Oriente Antico dedicati alla memoria di Luigi Cagni (Dipartimento di Studi Asiatici. Series Minor LXI), Istituto Universitario Orientale, Napoli 2000 [i.e. 2001], volume I, pagine xv-xxxv – raccoglie gli scritti scientifici di Luigi Cagni, disposti in ordine alfabetico, anno per anno, secondo i vari generi editoriali, a partire dalle monografie e dagli articoli, fino ai contributi a opere collettive e alle recensioni. Essa non include perciò gli scritti relativi alle vicende dell’Ordine Barnabita, nel cui ambito Luigi Cagni ricoprì importanti incarichi direttivi, né quelli di carattere divulgativo, in quanto non inerenti all’ambito dell’orientalistica; per essi si rimanda alla prima raccolta bibliografica stilata da G. M. Cagni, Il P. Luigi Giovanni M. Cagni (1929-1998). In memoriam, in Barnabiti Studi 15 (1998), pagine 337-385, specialmente pagine 374-385.

Bibliografia degli scritti / Giancarlo Toloni // In: L’opera di Luigi Cagni : 1929-1998 / a cura di Giancarlo Toloni. – Torino : Paideia, 2018. – pagine 127-153
Testo digitale completo

La biblioteca personale

Nella lista che presentiamo in allegato sono registrati 823 opere appartenute alla biblioteca personale di padre Luigi Cagni.

Catalogo Speciale: Fondo Luigi Maria Cagni, Barnabita

In memoriam

Sono elencati nella tabella che segue sette dei necrologi più significativi apparsi “in memoriam” di padre Luigi Cagni. Per quattro di essi si offre la possibilità di leggere il testo completo.

1. Simonetta Graziani, P. Giovanni Luigi Cagni (4 marzo 1928 – 27 gennaio 1998), in Annali. Rivista del Dipartimento di studi asiatici e del Dipartimento di studi e ricerche su Africa e Paesi arabi, Istituto Universitario Orientale, 56/3 (1996), pagine 433-436
Testo digitale completo
2. Simonetta Graziani, Luigi Giovanni M. Cagni, March 4, 1929 – January 27, 1998, in Archiv für Orientforschung: Internationale Zeitschrift für die Wissenschaft vom Vorderen Orient, 44-45 (1997-98), pagine 579-581
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3. Francesco Pomponio, In memoriam: P. Luigi Giovanni Cagni (1929-1998), in Orientalia. Commentarii trimestres a Facultate studiorum orientis antiqui Pontificii Instituti Biblici, 67/3 (1998), pagine 303-305
Testo digitale completo
4. Giuseppe M. Cagni, Il P. Luigi Giovanni M. Cagni (1929-1998): In memoriam, in Barnabiti Studi, 15 (1998), pagine 337-385
5. Giovanni Rizzi, Luigi Cagni, in R. Fabris – G. Ghiberti – E. Manicardi (a cura di), Al primo posto le Scritture. Biblisti italiani del 900, Caltanissetta-Roma, Salvatore Sciascia Editore, 2014, pagine 58-64
6. Giovanni Pettinato, In memoriam. Luigi M. Cagni assiriologo, barnabita e biblista, in Henoch, 20 (1998), fascicolo 1, pagine 107-109
Testo digitale completo
7. Mita Mei (a cura di), Luigi M. Cagni: padre e studioso, con gli interventi di Giovanni Pettinato, Roberto Tottoli e Antonio Fappani, Pisogne, Comune di Pisogne, Assessorato alla Cultura, 2000, 53 pagine, 8 pagine di tavole, (Quaderni della Biblioteca, 2)