Il patrimonio archivistico, il patrimonio bibliografico, il patrimonio fotografico
Patrimonio archivistico
L’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età Contemporanea (AREC) è senz’altro uno dei più importanti in Italia per la ricostruzione della storia degli anni della Resistenza e della Liberazione nel territorio bresciano e, in particolare, delle formazioni Fiamme Verdi. Non sono compresi nelle diverse sezioni manifesti e volantini fascisti, tedeschi e antifascisti.




01 – Fondo Dario Morelli
Le 19 sezioni del Fondo Dario Morelli sono state inventariate nel 2007-2008 da Daniela Ghirardini, per poi essere pubblicate nel 2009 sul sito web della Regione Lombardia dedicato al patrimonio culturale.
Elenco sintetico del contenuto delle sezioni
| Sezione A Vi sono riuniti i documenti dell’Arma dei carabinieri anteriori alla sua immissione nella GNR. |
| Sezione B Contiene documenti relativi ad organismi politici, amministrativi e militari della Rsi che hanno agito nella provincia di Brescia dal settembre 1943 all’aprile 1945. Numerosi sono gli ordini operativi, le relazioni sui rastrellamenti e sulle catture di partigiani, gli ordini del giorno, i verbali di interrogatorio. Sono di particolare rilievo la sezione B I (che contiene 525 “mattinali”, dall’ottobre del 1943 all’aprile del 1945, della Questura di Brescia, cioè la sintesi dei principali fatti di polizia politica e giudiziaria accaduti nelle ventiquattro ore); la sezione B IX (con documenti della Guardia Nazionale Repubblicana) e la sezione B X (con documenti della legione d’assalto “Tagliamento”). |
| Sezione C È costituita da documenti, per lo più a stampa, riferiti all’attività socio-politica del Regime e della RSI. |
| Sezione D Contiene documenti del periodo 1943-1945, redatti dai comandi delle forze tedesche di occupazione nella provincia di Brescia. |
| Sezione E Conserva gli atti amministrativi di alcuni comuni della provincia di Brescia del periodo settembre 1943-aprile 1945. |
| Sezione F Sono qui riuniti documenti emessi dalla Prefettura e dalla Questura di Brescia anteriormente all’8 settembre 1943 e posteriormente al 25 aprile 1945. |
| Sezione G Raccoglie la documentazione proveniente da enti militari e civili della provincia di Brescia del periodo 1943-1945. |
| Sezione H Contiene documenti riguardanti le organizzazioni del Partito fascista prima e dopo l’8 settembre 1943. |
| Sezione J Comprende delle xerocopie dei documenti dell’Archivio della Corte d’assise di Brescia. Sono segnalazioni, rapporti, avvisi di reato trasmessi alle preture, al Tribunale speciale e al Tribunale militare. |
| Sezione P Contiene messaggi e disposizioni inviati dagli Alleati alle formazioni partigiane bresciane. |
| Sezione Q Comprende documenti del CVL e degli organismi ad esso collegati. Vi compaiono, quindi, i rapporti operativi delle varie unità partigiane, le relazioni delle operazioni, le comunicazioni e i messaggi scambiati tra le varie formazioni e con i comandi. Questa sezione è di fondamentale importanza per la ricostruzione delle vicende del movimento di liberazione bresciano. |
| Sezione R Vi sono contenuti documenti riguardanti l’attività di propaganda antifascista e antitedesca svolta dal CLN e dai vari gruppi della provincia. È esclusa la stampa periodica clandestina, ma vi appaiono volantini clandestini, fogli di campo di alcune formazioni e carteggi vari riguardanti il giornale clandestino “Il Ribelle”. In particolare la Sezione R II riunisce le lettere dei caduti partigiani oltre a varie testimonianze su di essi. |
| Sezione S I documenti provengono dai vari ministeri della RSI e dai loro servizi. Cospicuo il faldone del SID (Servizio informazioni difesa). |
| Sezione T Vi sono compresi alcuni volantini di propaganda degli Alleati e alcune ordinanze dell’AMG relative all’epurazione. |
| Sezione U Sono qui riuniti i documenti relativi ai militari internati in Germania e al trasferimento di ex militari alleati in Svizzera. |
| Sezione V È dedicata ai documenti che si riferiscono al periodo immediatamente successivo alla liberazione, emessi dagli enti che si occuparono dell’assistenza agli ex partigiani. |
| Sezione W È costituita da documenti che riguardano le industrie della Valle Camonica nel periodo 1943-1945. |
| Sezione Y Vi sono documenti molto vari che riguardano prevalentemente i danni subiti dalla popolazione ad opera dei nazifascisti e le requisizioni dei partigiani. |
| Sezione Z Raccoglie documenti relativi all’amministrazione partigiana e del CLN di Brescia dall’ottobre 1943 all’aprile 1945 (registri, buoni di prelevamento ricevute ecc.). |
L’elenco sommario che è possibile consultare in sintesi su queste pagine è stato redatto da Mariarosa Zamboni ed è disponibile nella sua interezza a stampa (alle pagine 399-414) nel seguente volume: Commissione Archivio-Biblioteca dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Guida agli archivi della Resistenza, 1983 [cfr. descrizione e copie disponibili in →Opac UniCatt e in →Opac RBBC].
Il medesimo testo è scaricabile in PDF dal sito dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri sul quale è consultabile anche l’inventario redatto da Daniela Ghirardini prima indicato.
02 – Fondo Comitato di Liberazione Nazionale provinciale di Brescia (CLN BS)
Il fondo raccoglie la documentazione prodotta e ricevuta dal CLN provinciale di Brescia durante la sua attività dall’aprile 1945 al luglio 1946.
È costituito da 650 fascicoli e 14 registri ed è stato inventariato nel 2009-2011 da Daniela Ghirardini e Paola Mutti.
L’inventario è consultabile online sul catalogo archivistico delle Raccolte Storiche e sul sito web della Regione Lombardia dedicato al patrimonio culturale.
Per uno studio analitico dei materiali del CLN provinciale si veda il volume di Rolando Anni Un ponte fra dittatura e democrazia. Brescia e la sua provincia nelle carte del CLN (1945-46), 2009 [cfr. descrizione e copie disponibili in →Opac UniCatt e in →Opac RBBC].
03 – Fondo Aldo Gamba
Il fondo raccoglie documentazione prodotta e conservata da Aldo Gamba: le carte personali, l’attività di studio, di divulgazione e di memoria della Resistenza bresciana, nonché i documenti originali legati all’attività di spionaggio di Gamba e al servizio informativo della Polizia Militare di Sicurezza dopo il 25 aprile 1945.
La documentazione è stata riordinata da Matteo Savoldi in sette serie, per un totale di 149 fascicoli in 16 buste.
L’inventario è consultabile online.
04 – Fondo Giacomo Vender
Il fondo conserva documentazione di don Giacomo Vender perlopiù prodotta negli anni immediatamente successivi alla sua ordinazione sacerdotale (1932) trascorsi come curato nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita di Brescia.
Complessivamente il fondo consta di 4 buste contenenti 15 fascicoli.
L’inventario, a cura di Matteo Savoldi, è consultabile online.
05 – Fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Salò (CLN Salò)
Il fondo contiene la documentazione prodotta, nella forma delle minute, e ricevuta da parte del Comitato di Liberazione Nazionale costituitosi nel comune di Salò.
È stato aggregato, a opera di Matteo Savoldi, in 6 buste per complessivi 30 fascicoli con documentazione che copre un arco cronologico compreso tra febbraio 1945 e luglio 1951.
L’inventario è consultabile online.
06 – Fondo Daniele Venturini
Il fondo di don Daniele Venturini conserva perlopiù ritagli di quotidiani locali suddivisi per argomenti legati alla storia della Resistenza bresciana. In alcuni casi sono presenti scritti e appunti (anche riconducibili ad altri) forse necessari per la pubblicazione di articoli o libri. La documentazione diversa dalla rassegna stampa è stata descritta in modo analitico. Il materiale copre un arco cronologico compreso tra il 1931 e il 1998.
A seguito del lavoro di riordino e inventariazione a cura di Matteo Savoldi, il fondo è stato suddiviso in 6 buste per complessivi 39 fascicoli.
L’inventario è consultabile online.
07 – Fondo SIGMA (Servizio Informazioni Gruppo Militari Antifascisti)
Il fondo raccoglie documentazione prodotta e acquisita dal Gruppo Sigma (Servizio Informazioni Gruppo Militari Antifascisti), attivo dal 1943 in forma clandestina e, successivamente alla caduta del Regime fascista, in forma “istituzionalizzata”. Si tratta di materiale eterogeneo relativo a un’organizzazione che operò nel territorio della provincia di Brescia dal 1943, infiltrandosi in organismi tedeschi e della Guardia nazionale repubblicana (GNR) e dando vita a operazioni investigative e di spionaggio.
I documenti, che coprono un arco temporale dal 1920 al 1949, sono ricompresi in 148 unità archivistiche articolate in due serie, schedate da Daria Ghirardini e Linda Giuzzi, con la revisione di Daniela Ghirardini.
L’inventario è consultabile online.
Il fondo Comensoli
È custodito presso l’AREC anche il Diario-Archivio di don Carlo Comensoli, costituito da 16 registri di computisteria, contrassegnati da un numero fino a 17 (il sedicesimo è andato perduto), sulle cui pagine, numerate sul recto e sul verso, l’autore ha incollato un gran numero di documenti, ordinati cronologicamente e collegati da un breve commento.
Patrimonio bibliografico
L’AREC dispone di un patrimonio, in continuo incremento, di oltre 4.000 monografie e di circa 400 testate di periodici (di varia consistenza, dal singolo numero alle numerose annate) relativi a fascismo, antifascismo, Resistenza, età contemporanea.
Le pubblicazioni possedute sono reperibili nel loro insieme in ordine di collocazione nel catalogo della Biblioteca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, digitando AREC dopo aver selezionato la ricerca per Collocazione.
L’AREC è particolarmente attento sia alla raccolta sia alla catalogazione delle fonti a stampa riguardanti il bresciano (collocazione “AREC-BS”).





Patrimonio fotografico
Il patrimonio fotografico dell’Archivio storico è costituito da alcune centinaia di fotografie (più di mille) catalogate che documentano la lotta armata e, in particolare, i giorni dell’insurrezione a Brescia e provincia. Il catalogo (Inventario della raccolta fotografica dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea) è stato redatto da Laura Mena nel 2006.
È conservato anche un album fotografico con 137 immagini dei bombardamenti di Brescia dal 13 luglio 1944 al 6 aprile 1945, scattate dal tenente medico Luigi Orsetti.



L’album fotografico è stato pubblicato in una monografia a stampa: Rolando Anni, Maria Paola Pasini (a cura di), Brescia: bombardamenti aerei 1944-1945. L’album fotografico di Luigi Orsetti, 2018 [cfr. la descrizione e le copie disponibili in →Opac UniCatt, in →Opac RBBC, in →SBN].

